“Intervistjella”, lo spirito e gli amuleti de ‘o Pazzariello invadono Napoli

“Intervistjella”, lo spirito e gli amuleti de ‘o Pazzariello invadono Napoli

Dal 15 al 30 giugno si è svolta a Napoli, nell’area pedonale del Vomero, “Intervistjella” la prima campagna anti- jella ispirata a ‘o pazzariello che, imbonitore e fiero personaggio del popolo, si aggirava nei vicoli per pubblicizzare un prodotto, tra canzoni, balli, satira e rime in dialetto.

Quali sono i simboli anti-jella più amati ancora oggi dai napoletani? A quali riti scaramantici si ricorre per scongiurare la sfortuna e attirare abbondanza durante la giornata lavorativa?

Queste alcune delle domande che sono state poste ai commercianti e ai passanti della zona seguite da un invito a scegliere uno tra i 4 amuleti più conosciuti di cui è decorato ‘o pazzariello: le corna, il ferro di cavallo, le forbici e il cornetto.

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Un concorso a premi che ha coinvolto alcune centinaia di passanti e quattro attività commerciali di diversi settori:
 Qualcosa di tè il primo tea shop partenopeo, London Vomero abbigliamento streetwear riferimento di stile e tendenza, Riot Laundry Bar and clothes,
 Acunzo ristorante e pizzeria storica della città.

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Tutti coloro che hanno partecipato al gioco hanno vinto il 10% di sconto da spendere in uno dei quattro esercizi commerciali protagonisti della campagna.

Finalmente oggi vi sveliamo le affinità scaramantiche tra voi partecipanti e i nostri partner.

Per scoprire a quale commerciante è associato il tuo amuleto guarda il video e corri a riscuotere il tuo premio.

Hai tempo fino al 31 ottobre 2017.

ad bike lab promuove "intervistJella" a Napoli. Scaramanzia, c…

#intervistjella a Napoli.Scopri dove hai vinto il 10% di sconto per il tuo #shoppingfortunato, Acunzo, Acunzo 1964, London Vomero, Qualcosadite, il primo tea shop Partenopeo, Riot Laundry Bar, Switch Apparel.

Geplaatst door Ad Bike Lab op maandag 3 juli 2017

 

“Intervistjella, ad ognuno il suo amuleto” è stata un viaggio per scoprire quanto ancora la superstizione popolare sia radicata tra i commercianti e il popolo di Napoli. Un approccio antico come “o pazzariello” insieme ad un advertising moderno veicolato tra le strade del Vomero sulla nostra ciclovetrina itinerante: un vero e proprio bike-store, un negozietto su un triciclo a pedalata assistita con circa 2 m² espositivi che rispetta l’ambiente e non passa inosservato.

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Questa iniziativa è stata sponsorizzata da Switch Apparel, azienda leader nella rappresentanza di abbigliamento che ringraziamo di cuore per il suo speciale supporto.

Un Bike-Shop itinerante: il nuovo nido de Labadessa!

Un Bike-Shop itinerante: il nuovo nido de Labadessa!

L’11 maggio si è tenuta la Behance Portfolio Review 2017 di Napoli, uno degli eventi più attesi dell’anno per creativi Senior e Junior di design e comunicazione visiva.

L’evento organizzato da Geko e The Guru Lab si è tenuto al Kesté Art Bar, vivace locale del centro storico di Napoli.

La serata animata da mostre, live painting, una riffa e fiumi di birra ha ospitato per l’occasione Labadessa il viralissimo e ironico uccello antropomorfo dal becco giallo che da’ voce ai disagi e alle ansie dei Millennials.

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Mattia Labadessa, mentre si esibiva in un Live Touch Painting, ha inaugurando il suo nuovo nido su ‘due ruote’: un bike shop itinerante dove i suoi pungenti e giallissimi pins, notebooks, poster, t-shirt e caschi hanno trovato casa!

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Il progetto del bike-shop de Labadessa, è nato per veicolare in maniera innovativa la creatività di questo giovane illustratore napoletano, che con 400mila follower sui social media, collaborazioni con diversi brand italiani ed esteri degni di nota e la pubblicazione de “Le cose così”, una prima raccolta di vignette e tavole inedite, si attesta tra i più promettenti giovani artisti dello scenario nostrano.

Noi di Ad Bike Lab crediamo che veicolare un messaggio e l’immagine del proprio brand in maniera originale, sia uno dei metodi più efficaci per raggiungere e andare incontro ad un pubblico più ampio, sempre più esigente e alla ricerca di nuove esperienze da ricordare.

Il bike-shop che abbiamo creato per l’occasione, è diventato così ‘il veicolo’ per raccontare questa storia, uno storytelling esperienziale che dà carattere alle idee, colpisce l’immaginario ed è una nuova e accattivante opportunità di farsi conoscere.

Proprio per questo, se stai cercando un nuovo modo di veicolare il tuo messaggio, segui tutte i nostri progetti e contattaci, di sicuro riusciremo a trovare una soluzione straordinaria anche per te!

Le Ciclovetrine su Radio CrC Targato Italia

Le Ciclovetrine su Radio CrC Targato Italia

Radio Crc Targato Italia, durante la trasmissione del 9 maggio ‘Barba e Capelli’ condotta da Corrado Gabriele e Melina Chiapparino, ha intervistato il nostro Ceo Antonio Cervasio.

E’ stato davvero un piacere poter raccontare ai microfoni della radio il nostro progetto innovativo ed eco-friendly, una vera novità per la città di Napoli che con la sua vivacità culturale, ben si presta al nostro servizio– dice Antonio alla fine dell’intervista.

Se siete curiosi e volete ascoltare l’intervista non vi resta che premere Play…

 

Cosa c’è nel tuo Cervello? Il debutto delle nostre Ciclovetrine

Cosa c’è nel tuo Cervello? Il debutto delle nostre Ciclovetrine

Sabato 29 aprile è finalmente iniziata la prima avventura delle nostre ciclovetrine. Abbiamo avuto il piacere di cominciare con una collaborazione davvero interessante insieme a Geko, il centro italiano autorizzato da Adobe e The Guru Lab che organizza corsi dedicati ai giovani creativi.

L’agenzia Geko e la scuola di creativi The Guru Lab sono vulcanicamente guidati da Maria Teresa Renzulli, Art Director, Adobe Certified Expert / Adobe Certified Instructor, docente di Computer Graphic presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e di Elaborazione digitale dell’immagine e Informatica per la grafica presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo.


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‘Cosa c’è nel tuo cervello’ è la campagna di Guerrilla marketing ideata in occasione del Comicon 2017 per colpire l’immaginario, stimolare la curiosità e scovare nuove menti creative tra la marea di spettatori che transitavano verso il Comicon, il famoso Salone Internazionale del fumetto e del gioco di Napoli.

A questo punto siamo arrivati noi di Ad Bike Lab, con le nostre innovative ed eco-friendly ciclovetrine, allestite dal nostro eccezionale team di Visual che ha scelto materiali, montato strutture, ideato l’allestimento degli interni mettendo in evidenza la bellissima maschera fustellata ideata per l’occasione dalla Professoressa Renzulli e il suo team.

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5000 maschere che riproducono la testa di un affascinante e biondissimo ragazzo dagli occhi azzurri con… un’enorme ferita sulla fronte dalla quale sbucano pezzi di cervello, parti molli e un invito a riflettere su ‘Cosa c’è nel tuo cervello?’.

Questa semplice domanda ha rimbalzato per due giorni interi dall’ingresso fin dentro l’affollatissima Mostra d’Oltremare di Napoli, ha raggiunto gli stand degli espositori, i tantissimi spettatori e gli originali cosplay della manifestazione.

Ma che risposte hanno dato? La più gettonata ‘Niente, non c’è niente!’, moltissimi hanno fatto dell’ironia, altri hanno sottolineato l’incombenza di problemi e preoccupazioni, pochissimi hanno replicato elencando caratteristiche positive.

Alla fine, una sola certezza: a tutti è piaciuta, tutti ci hanno giocato, l’hanno indossata, hanno scattato fotografie e postato sui loro Social le foto dei loro selfie.

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Tutti ne hanno parlato, moltissimi hanno interagito con la landingpage, (thegurulab.com/brain), creata ad hoc per collezionare tutto quello che è passato per la testa del pubblico del Comicon.

Andate a dare uno sguardo ci sono tantissime risposte davvero esilaranti!

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Noi di AdBikeLab siamo davvero soddisfatti e felici di aver battezzato le nostre cargobike con una campagna e un partner d’eccezione.

Ovviamente non finisce qui, non perdeteci di vista, sono in programma già altre iniziative.

Itinerari: dove può arrivare una ciclovetrina?

Itinerari: dove può arrivare una ciclovetrina?

Vuoi farti conoscere da un pubblico più vasto ed incontrarlo in diversi luoghi di Napoli a seconda del meteo, della stagione e dei grandi eventi ospitati in città? Oggi vogliamo mostrarti le diverse location nelle quali le ciclovetrine di Ad Bike Lab si possono muovere per presentare la tua attività in maniera creativa e stimolante.

1. Zone a Traffico Limitato

Dal 1980, quando a Roma è stata istituita la prima isola pedonale italiana, le Zone a Traffico Limitato si sono diffuse in tutta Italia. A Napoli il famoso Lungomare liberato, la Ztl del centro storico, quella collinare di via Luca Giordano e via Scarlatti… sono aree commerciali a cielo aperto restituite ai cittadini, ai turisti e allo shopping che vedono un enorme flusso di gente passeggiarci quotidianamente.

2.Grandi eventi

Napoli negli ultimi anni sta ospitando diversi appuntamenti di rilevanza nazionale, ma non solo. Eventi di grande risonanza cittadina e aggregazione, capaci di coinvolgere grandi numeri, basti pensare al Pizza Village, l’American’s Cup, Cioccoland e tanti altri che stanno diventando degli appuntamenti culturali ordinari per la città. Gli effetti e i risultati positivi sono evidenti: dalle presenze in crescita negli alberghi dei tanti turisti in occasione di ponti e festività, all’altissima partecipazione degli stessi napoletani di tutte le età.

3. Fiere e Festival

Fiere, eventi di settore, congressi, per questo tipo di eventi il protagonista assoluto è il grande spazio della Mostra D’Oltremare di Napoli, con la sua ricchissima agenda di appuntamenti per tutti i gusti e tutti i settori. Qualche esempio? La Fiera della Casa, Tutto Sposi, Nautic Sud, il Comicon…

4. Porto, Aeroporto e stazione

Per antonomasia luoghi di grande passaggio, un microcosmo complesso nel quale si intrecciano tutti i giorni le esperienze di migliaia di persone con le molteplici attività e architetture che caratterizzano questi luoghi.

Hai già scelto il tuo itinerario?

Non perdere l’occasione di far circolare le tue idee e i tuoi prodotti tra la gente in uno di questi luoghi ad alta visibilità, o identificarne insieme a noi altri altrettanto interessanti.

Ti aspettiamo per progettare con te la tua nuova campagna di comunicazione su ruota!

Contattaci, cliccando QUI, per maggiori informazioni.

Storia della cargo-bike: dalle origini ad oggi con Ad Bike Lab

Storia della cargo-bike: dalle origini ad oggi con Ad Bike Lab

L’impiego delle biciclette per il trasporto di persone e merci è iniziata molto tempo fa. Siamo alla fine del 1880 e con le prime biciclette che cominciavano a circolare, le persone capirono subito, che il trasporto di merci e bagagli con questo mezzo era particolarmente pratico.

Dalle bici ai primi modelli di cargo-bike il passo è stato breve.

All’inizio del 1920 nei Paesi Bassi, i cosiddetti “bakfietsen”, letteralmente “tricicli”, erano e sono molto popolari. L’allestimento di questo tipo di biciclette comprendeva una grande stiva, collocata nella parte anteriore del mezzo e venivano usate dai commercianti per consegnare latte, pane e altre merci in assenza dell’automobile.

Dieci anni dopo, il fenomeno si è diffuso in Scandinavia. A Copenaghen in Danimarca, corrieri in bicicletta chiamati ‘svajeres’ portavano nei carrelli diverse merci in tutta la città e presto, quasi ogni azienda comprò almeno una cargo-bike per commerciare i propri prodotti.

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Allo stesso tempo in Inghilterra, le consegne venivano fatte da ‘butcher’s bike’, (le bici del macellaio!), una cargo-bike, che a dispetto del significato etimologico, era molto leggera; furono soprattutto i postini ad avere la più grande flotta di cycle truck.

Cargo_bike_postini

La tendenza inglese si diffuse negli USA, dove Schwinn nel 1939, produsse l’originale americana ‘cycle truck’. Il suo picco di popolarità si ebbe durante la seconda guerra mondiale, durante la quale la Schwinn cycle truck vendette più di 10,000 unità in un anno.

E da noi in Italia? Tra il 1920 e il 1960, gli artigiani e i lavoratori che non erano in grado di permettersi l’affitto o l’acquisto di un negozio o di un camion per svolgere le loro attività, utilizzavano la bicicletta, il triciclo o bici da carico, allestite ed attrezzate per le loro necessità. Le antenate italiane delle cargo-bike, sono state le attività principali e il simbolo dei nostri artigiani e uomini d’affari fino agli anni sessanta.

cargo_bike_food

Nel corso dei decenni la cargo-bike è stata utilizzata per il trasporto di ogni tipo di cose, dalle lettere, al pane e alla birra, dai giornali al gelato, dai bambini ai cani. Solo negli ultimi anni però, sono state sviluppate una nuova generazione di cargo-bikes e l’introduzione dei motori elettrici ha significato un cambiamento nel modo di pensare l’utilizzo di questi mezzi.

Le cargo-bike sono più veloci della auto nelle aree urbane, non sono soggette alle limitazioni della circolazione, sia in termini di orari che di accesso alle zone centrali, non richiedono al guidatore il possesso della patente di guida e soprattutto sono green.

Quest’affascinante storia ha ispirato noi di Ad Bike Lab a voler diffondere l’utilizzo delle cargo-bike anche a Napoli, partendo dalla tradizione, sviluppandone le potenzialità e proponendo servizi innovativi per le aziende locali.

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