L’impiego delle biciclette per il trasporto di persone e merci è iniziata molto tempo fa. Siamo alla fine del 1880 e con le prime biciclette che cominciavano a circolare, le persone capirono subito, che il trasporto di merci e bagagli con questo mezzo era particolarmente pratico.

Dalle bici ai primi modelli di cargo-bike il passo è stato breve.

All’inizio del 1920 nei Paesi Bassi, i cosiddetti “bakfietsen”, letteralmente “tricicli”, erano e sono molto popolari. L’allestimento di questo tipo di biciclette comprendeva una grande stiva, collocata nella parte anteriore del mezzo e venivano usate dai commercianti per consegnare latte, pane e altre merci in assenza dell’automobile.

Dieci anni dopo, il fenomeno si è diffuso in Scandinavia. A Copenaghen in Danimarca, corrieri in bicicletta chiamati ‘svajeres’ portavano nei carrelli diverse merci in tutta la città e presto, quasi ogni azienda comprò almeno una cargo-bike per commerciare i propri prodotti.

Cargo_bike_Danimarca

Allo stesso tempo in Inghilterra, le consegne venivano fatte da ‘butcher’s bike’, (le bici del macellaio!), una cargo-bike, che a dispetto del significato etimologico, era molto leggera; furono soprattutto i postini ad avere la più grande flotta di cycle truck.

Cargo_bike_postini

La tendenza inglese si diffuse negli USA, dove Schwinn nel 1939, produsse l’originale americana ‘cycle truck’. Il suo picco di popolarità si ebbe durante la seconda guerra mondiale, durante la quale la Schwinn cycle truck vendette più di 10,000 unità in un anno.

E da noi in Italia? Tra il 1920 e il 1960, gli artigiani e i lavoratori che non erano in grado di permettersi l’affitto o l’acquisto di un negozio o di un camion per svolgere le loro attività, utilizzavano la bicicletta, il triciclo o bici da carico, allestite ed attrezzate per le loro necessità. Le antenate italiane delle cargo-bike, sono state le attività principali e il simbolo dei nostri artigiani e uomini d’affari fino agli anni sessanta.

cargo_bike_food

Nel corso dei decenni la cargo-bike è stata utilizzata per il trasporto di ogni tipo di cose, dalle lettere, al pane e alla birra, dai giornali al gelato, dai bambini ai cani. Solo negli ultimi anni però, sono state sviluppate una nuova generazione di cargo-bikes e l’introduzione dei motori elettrici ha significato un cambiamento nel modo di pensare l’utilizzo di questi mezzi.

Le cargo-bike sono più veloci della auto nelle aree urbane, non sono soggette alle limitazioni della circolazione, sia in termini di orari che di accesso alle zone centrali, non richiedono al guidatore il possesso della patente di guida e soprattutto sono green.

Quest’affascinante storia ha ispirato noi di Ad Bike Lab a voler diffondere l’utilizzo delle cargo-bike anche a Napoli, partendo dalla tradizione, sviluppandone le potenzialità e proponendo servizi innovativi per le aziende locali.

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